







Cosa si prova a segnare un gol a San Siro, e che gol!
“Un bel gol? Forse, ma in fondo che ci vuole. Alzi la palla, tiri e speri che vada in porta. Il gol si è stato bello ma ormai l’emozione è passata. Abbiamo raccolto pochino ed è questo il grande rammarico del Catania”.
Intanto nessuno si aspettava una forza d’urto come quella dimostrata dal Catania
“Forse l’unica partita delle sei che abbiamo giocato non al meglio è stata quella di Firenze. Poi in tutti i campi dove siamo andati abbiamo espresso veramente un buon gioco. Forse dobbiamo migliorare nella cattiveria e nella determinazione. Nella partita contro l’Inter ci siamo riusciti per un discreto periodo però non è bastato”.
Però il gol all’Inter lo hai fatto lo stesso?
“Questo è un campo molto importante per la carriera di un calciatore. Giocare a San Siro è un sogno che coltivavo fin da ragazzino. Però sappiamo tutti come è andata a finire la partita. L’importante è averci provato dall’inizio alla fine”.
A chi dedichi il tuo splendido gol?
Ieri ho visto il padre di Fabio Caserta che è in questo periodo non sta molto bene. Dedico il gol a lui ed a mia moglie ed i miei bambini”